Dove Siamo

ITALIA – Abruzzo
Comune di Silvi (TE)
Località Silvi Marina
C.da S. Stefano n. 139
Tel. e Fax +39 085 930352

COORDINATE GPS:
42°32’37”
14°06’46”

E-mail: info@frantoiociabarra.it
COME RAGGIUNGERCI

– In auto

A14: da Nord uscita Atri-Pineto, proseguire lungo la S.S. Adriatica direzione Sud fino a Silvi; procedere lungo la S.S. per circa 3 km, fino all’incrocio con Viale S. Stefano, e svoltare a destra. Proseguire per circa 1 km verso la collina.

A14: da Sud uscita Pescara Nord-Città S.Angelo, proseguire lungo la S.S. Adriatica direzione Nord fino a Silvi; procedere lungo la S.S. per circa 3 km, fino all’incrocio con Viale S. Stefano, e svoltare a sinistra. Proseguire per circa 1 km verso la collina.

A25: da Roma proseguire fino all’innesto con la A14 direzione Ancona. Uscire a Pescara Nord-Città S.Angelo, proseguire lungo la S.S. Adriatica direzione Nord fino a Silvi; procedere lungo la S.S. per circa 3 km, fino all’incrocio con Viale S. Stefano, e svoltare a sinistra. Proseguire per circa 1 km verso la collina.

– In treno

Scendete alla Stazione Centrale di Pescara; potete proseguire per Silvi in treno (per gli orari consultate i siti web www.fs-on-line.it e www.trenitalia.com oppure le locandine affisse in stazione), in autobus (con l’ARPA S.p.A; per biglietti ed orari recatevi presso l’Agenzia ARPA S.p.A. della Vecchia Stazione di Pescara) o col taxi che trovate all’esterno della Stazione.

– In aereo

Fate scalo all’Aeroporto di Pescara (potete informarvi sugli orari consultando il sito web www.abruzzo-airport.it ); recatevi alla Stazione centrale di Pescara in taxi o in autobus (Autolinee Urbane della Gestione Governativa) che trovate all’uscita dell’Aeroporto. Giunti alla Stazione Centrale proseguire per Silvi in treno (per gli orari consultate i siti web www.fs-on-line.it e www.trenitalia.com opure le locandine affisse in stazione), in autobus ( con l’ARPA S.p.A; per biglietti ed orari recatevi presso l’Agenzia ARPA S.p.A. della Vecchia Stazione di Pescara) o col taxi che trovate all’esterno della Stazione.

ALCUNI CENNI SU SILVI

Grazie all’abbondanza dei boschi che alle origini la caratterizzavano, Silvi deriva il suo nome dal “dio Silvano”, antico nume delle foreste. Anticamente, Silvi era legata alla vicina Atri, conquistata nel 290 a. C. dai Romani. Il borgo, situato a 240 m s.l.m., fu chiamato per la sua posizione “Castrum Romanum”. Nel XIV secolo fu feudo dell’Abbazia di S. Giovanni in Venere e, in quello successivo, passò agli Acquaviva, duchi di Atri. Verso la fine del XV secolo, i territori di Silvi si spopolarono a causa di guerre ed epidemie. In questo periodo, Silvi, sentinella di Atri per lunghi secoli, con la Torre di Cerrano fortificata sulla spiaggia da Carlo V, come avamposto militare permanente, soffrì le invasioni dei corsari turchi e saraceni. Al fine di ripopolare il paese, ridotto a pochi residenti, il Re Ferdinando il Cattolico, pensò di favorire l’immigrazione di molte famiglie cristiane provenienti dall’Albania, fuggite dalle loro terre a causa delle invasioni dei musulmani. Con l’arrivo di Napoleone Bonaparte, nell’agosto del 1806, Silvi cessò la sua sudditanza da Atri ed ebbe il suo primo sindaco.
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, anche in seguito alla costruzione della Ferrovia Adriatica e all’incremento turistico, si sviluppò notevolmente l’area costiera.
Oggi Silvi è un noto centro balneare, nel comprensorio delle Terre del Cerrano. La torre cinquecentesca, eretta per la difesa dalle invasioni saracene, è attualmente sede di un laboratorio per le ricerche di biologia marina. Il laboratorio è parte integrante del Parco Marino istituito a salvaguardia dell’integrità dell’habitat circostante.
Tra i monumenti di maggiore rilevanza architettonica, sono da segnalare: la cattedrale di S. Salvatore risalente all’XI secolo, di arte benedettina, con affresco del XII secolo e la torre campanaria del 1706. La nostra contrada, S. Stefano, sulla prima collina di Silvi Marina, prende il nome dalla chiesetta, dedicata all’omonimo Santo, risalente al XIII secolo. Dell’originale struttura non rimane, oggi, quasi nulla, dal momento che, nel corso dei secoli, ha subito più opere di ristrutturazione e ampliamento. All’interno si può ammirare una lapide in marmo, con scritta latina, rinvenuta nel muro durante uno dei lavori di restauro interni. Tale lapide ricorda la visita pastorale del vescovo Perrelli del 16 maggio 1757. In prossimità della chiesa sgorgava, un tempo, la cosiddetta “acqua santa di Santo Stefano”, alla quale si attribuivano proprietà minerali efficaci contro molte malattie. A circa 800 metri dalla nostra azienda, potrete visitare anche la chiesetta della SS.Trinità, in contrada S. Silvestre, costruita nel 1560. Officiata dal parroco di Santo Stefano nelle feste di precetto, nel XVIII secolo fu abbattuta perchè pericolante e ricostruita su disegno di Giuseppe De Torres. All’interno, capeggia l’antico altare marmoreo a muro sovrastato dal dipinto rappresentanti S. Silvestro Papa, la Vergine e la Trinità, costruito nel 1717, anno di carestia, a spese di una nobile famiglia del luogo. Sulla costa, a Silvi Marina, si segnalano belle ville tardo ottocentesche e dei primi decenni del novecento.
Dalle colline circostanti, un tempo provenivano soprattutto le piante di liquirizia, utilizzate dall’industria locale; oggi vi si coltivano le olive e le uve da cui si ricavano dolci oli salutari e pregiati vini, tra cui il corposo Montepulciano, il delicato Trebbiano, e nuove, limitate produzioni di Moscato, Sauvignon, Cabernet, Pinot, da assaporare nelle cantine, lungo la strada del vino “Colline del Ducato” e che ben accompagnano la gastronomia locale, con specialità della famosa e storica arte culinaria teramana e quelle della tipica cucina marinara abruzzese.